Il sole sovrano scendeva.
Mi allontanavo dal concetto,
scostavo il cielo,
l’azzurro che è nel nero
e vivevo.
Era la mia vita,
non scritta,
non cantata,
nella quale si crede
e che non si canta.
Amavo il mare,
l’anello magico
nell’acqua luminosa
come se dovesse lavarmi
d’azzurro.
In quei nobili minuti
in tutti gli esseri vidi
la felicità.
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